
Gibellina è stata nominata “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per il 2026, come annunciato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. La decisione è stata presa all’unanimità dalla giuria presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, dopo aver esaminato le 23 candidature pervenute. Gibellina, che fu devastata dal terremoto del 1968, è stata premiata per la sua rinascita culturale e artistica, un processo avviato dal sindaco Ludovico Corrao, che nel 1969 immaginò di risollevare la città attraverso l’arte.
Molti artisti di fama mondiale, tra cui Pietro Consagra, Alberto Burri, Mario Schifano e Mimmo Paladino, risposero all’appello di Corrao, trasformando Gibellina in un laboratorio di arte contemporanea. Tra le opere più emblematiche c’è il “Cretto” di Burri, una memoria visiva del terremoto. Oggi, Gibellina continua a promuovere l’arte, come dimostra l’omaggio a Danilo Dolci nel centenario della sua nascita, celebrato durante il Festival delle Orestiadi.
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