
L’intervista con Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, espone le sue opinioni sulla politica estera, in particolare riguardo all’Europa, l’Ucraina e il futuro del movimento MAGA.
- Meloni e l’Ucraina: Bannon afferma che Giorgia Meloni si è allineata troppo con le posizioni della NATO e ha sostenuto la guerra in Ucraina, simile a Nikki Haley. Per Bannon, il movimento MAGA è fermamente contrario ai finanziamenti per l’Ucraina, e si aspetta che Meloni cambi rotta con il ritorno di Trump alla Casa Bianca. Se Meloni è davvero convinta delle sue posizioni passate, dovrà essere pronta a impegnarsi finanziariamente come ha promesso nei suoi discorsi, ma altrimenti dovrà modificare la sua politica.
- Trump vs MAGA: Sebbene Trump non faccia pressioni dirette sui suoi alleati, Bannon sottolinea che il movimento MAGA vuole fermare la guerra in Ucraina e ridurre il ruolo della NATO, spingendo per una politica più isolazionista. Per Bannon, l’approccio di Meloni è stato un errore strategico, dato che aveva scommesso che Trump non sarebbe tornato. Ora che Trump è pronto a tornare, il movimento MAGA è più forte che mai.
- Ruolo dell’Italia e dell’Europa: Bannon ritiene che l’Europa non abbia fatto abbastanza per gli Stati Uniti e che, con una visione “America First”, gli USA non abbiano bisogno di un ponte con l’Europa. Dichiara che il movimento MAGA ha alleanze con altri leader sovranisti come Marine Le Pen, Nigel Farage e Viktor Orbán, e che Meloni dovrebbe tornare alle sue radici politiche, come quando Fratelli d’Italia era un partito più piccolo.
- Dazi e rapporti economici: Bannon avverte che i dazi arriveranno e che l’Europa dovrà pagare per l’accesso al mercato degli Stati Uniti. Secondo lui, il libero mercato è finito, perché l’Europa ha approfittato degli Stati Uniti con accordi commerciali sbilanciati.
- Riorganizzazione del potere: Bannon menziona possibili “purghe” al Pentagono e la ristrutturazione dell’apparato statale sotto un’amministrazione Trump. Sostiene che Stephen Miller sarà una figura centrale nelle politiche della Casa Bianca.
- Team di transizione: Tra i membri del futuro team di Trump, Bannon cita figure come Robert F. Kennedy, Tulsi Gabbard, Elon Musk, Tucker Carlson, e Donald Trump Jr..
- Pompeo e Haley: Bannon considera finita la carriera politica di Mike Pompeo e Nikki Haley, affermando che le dichiarazioni di Trump hanno definitivamente minato le loro ambizioni politiche.
- Prospettive personali: Bannon, che ha dedicato anni alla campagna di Trump, afferma di non voler tornare alla Casa Bianca, poiché ora ha più potere al di fuori della politica tradizionale, attraverso i media alternativi come podcast, streaming e Twitter.
In sintesi, Bannon esprime una visione radicale e nazionalista, sottolineando la determinazione del movimento MAGA a ridurre l’influenza della NATO, fermare i finanziamenti per l’Ucraina e rivedere i rapporti economici con l’Europa, mentre promuove l’idea di un’America più isolata e sovrana.
[Intervista di Viviana Mazza per Il Corriere della sera]



