
Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato un aggiornamento della dottrina nucleare che consente l’uso di armi nucleari non solo in caso di attacco nucleare, ma anche in risposta ad attacchi convenzionali, se minacciano la sovranità della Russia. Il Cremlino ha incluso tra le minacce anche l’uso da parte dell’Ucraina di missili forniti da Paesi NATO. Dmitri Medvedev ha ribadito il diritto di Mosca a usare “armi di distruzione di massa”, evocando il rischio di una Terza Guerra Mondiale.
Nel frattempo, per la prima volta, le forze ucraine hanno colpito il territorio russo (regione di Bryansk) con missili balistici statunitensi Atacms.
Il presidente ucraino Zelensky, parlando al Parlamento europeo nel millesimo giorno di guerra, ha esortato a “spingere più forte contro la Russia” e ha chiesto nuove sanzioni e maggiore determinazione per difendere l’Ucraina e la libertà europea.
Intanto, un attacco russo sulla città di Glukhov (regione di Sumy) ha causato 10 morti, tra cui un bambino. Kiev ribadisce che non si arrenderà mai e continuerà a resistere. Il comandante delle forze armate ucraine Syrskyi ha definito la guerra una battaglia durissima per l’esistenza del Paese, mentre il ministero degli Esteri ucraino ha promesso giustizia per le violazioni russe del diritto internazionale.
[Ansa]



