
La base Unifil di Shama, nel sud del Libano, dove opera la Brigata Sassari, è stata colpita da due razzi lanciati da Hezbollah. Quattro militari italiani sono rimasti lievemente feriti, nonostante si trovassero in un bunker, seguendo i protocolli di sicurezza. Un altro razzo è esploso vicino a “Casa Italia”, una pizzeria all’interno della base.
Anche se la base italiana non sembra essere stata l’obiettivo diretto, l’area è da giorni teatro di scontri tra l’esercito israeliano (IDF) e i miliziani libanesi. Poco prima dell’attacco, l’IDF aveva abbattuto due droni di Hezbollah nei pressi della base.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito “intollerabile” l’attacco e ha chiesto un intervento delle Nazioni Unite per proteggere le basi Unifil, accusando sia l’IDF di usare le basi come scudo sia Hezbollah di mettere a rischio la sicurezza dei militari e dei civili.
Nel frattempo, l’escalation continua: Israele ha colpito la periferia sud di Beirut e ha penetrato il villaggio frontaliero di Deir Mimas, segnando un ulteriore aggravamento del conflitto.
[Ansa]



