
Ancora scontri e arresti, ma i manifestanti tornano in piazza.
Dopo quattro giorni di proteste, scontri e arresti di massa, la Georgia è sull’orlo del baratro. Nel Paese caucasico, alla luce della contestatissima vittoria alle elezioni dei filo-russi di Sogno Georgiano e, soprattutto, con l’annuncio dello stop al percorso di adesione all’Ue, l’ira della piazza appare irrefrenabile. La giornata di lunedì ha visto svilupparsi il quinto giorno di manifestazioni. In decine di migliaia sono scesi per le strade della capitale e non solo, affrontando una repressione che si fa via via più violenta.
[Ansa]



